RIV ITAL PEDIATR 2000; 26: 13-28
RACCOMANDAZIONI PER LA PREVENZIONE IN ETĄ PEDIATRICA DELL'ATEROSCLEROSI
SOCIETĄ ITALIANA DI NUTRIZIONE PEDIATRICA

DIETA, QUADRO LIPIDICO ED ATEROSCLEROSI / Lipidi ed accrescimento


I lipidi sono componenti essenziali della dieta: veicolano molta energia in un piccolo volume, e ciò è particolarmente importante per i bambini, che possiedono limitate capacità di intake energetico in relazione agli elevati fabbisogni. Inoltre il bambino, soprattutto in età prescolare, ha una disponibilità limitata a variare le scelte alimentari tra le diverse categorie di alimenti.

I grassi ed il colesterolo sono elementi strutturali delle membrane cellulari e veicolano le vitamine liposolubili nel loro assorbimento; il colesterolo è precursore degli ormoni corticosurrenali e degli acidi biliari. Il colesterolo esogeno presente nella dieta ed in particolare quello assunto attraverso il latte materno nei primi mesi di vita attiva la soppressione feed-back sull'idrossi-metil-glutaril-Coenzima A (HMGCoA) reduttasi, l'enzima condizionante la sintesi di colesterolo. Il lattante alimentato al seno ha un intake maggiore di grassi saturi e di colesterolo esogeno, una sintesi di colesterolo endogeno inferiore e presenta livelli di Colesterolemia superiori2021 rispetto al lattante alimentato con una formula adattata, che contiene quantitativi standard inferiori (pari al 25% del quantitativo presente nel latte materno, che può variare da 5,3 a 15,2 mg/dl); se queste differenze biochimiche e metaboliche possano costituire vantaggio o svantaggio in epoche successive della vita è oggetto di investigazione attuale22'24; sembrerebbe addirittura che un maggiore intake di colesterolo esogeno nelle prime epoche della vita, oltre a garantire la copertura dei fabbisogni strutturali in un organismo in rapida crescita che possiede capacità di sintesi endogena limitate, possa determinare una minore attivazione dell'HMGCoA reduttasi; si ipotizza che questo fatto, a distanza di anni, e cioè nell'età adulta, possa portare ad avere dei livelli di colesterolemia più bassi. Gli acidi grassi polinsaturi della serie w-6 ed w-3 (sia come precursori essenziali, rispettivamente acido linoleico ed alfa-linolenico, che come derivati) sono importanti per la crescita, lo sviluppo del sistema nervoso centrale e dell'apparato visivo, sono precursori di prostaglandine e leucotrieni e come tali regolano la funzione immune e l'infiammazione. Gli acidi polinsaturi della serie Cù-3 (acido alfa-linolenico, eicosapentaenoico o EPA e docosaesaenoico o DHA) possiedono nell'adulto un effetto ipotrigliceridemizzante, antiipertensivo ed antitrombogeno e pertanto riducono il rischio di CAD; se la quota giornaliera assunta non supera il 10% delle calorie totali sono al riparo dai rischi recentemente ipotizzati di aumento della perossidazione lipidica, di un effetto avverso sul metabolismo glucidico, di provocare un aumento del rischio di sanguinamenti e infezioni ed alterazioni degli enzimi epatici; è descritto tuttavia un effetto degli acidi grassi polinsaturi co-3 di lieve riduzione della quota HDL associata all'effetto ipotrigliceridemizzante.

Gli acidi grassi monoinsaturi hanno pure un effetto benefico sul quadro lipidico (riduzione dei valori di trigliceridemia senza variazione dei valori di HDL, talora addirittura aumento dei valori di HDL); in particolare l'olio di oliva presenta un elevato apporto di antiossidanti (vitamina E e fenoli). I dati del Seven Countries Study riportano che il consumo di acidi grassi monoinsaturi è negativamente correlato con la mortalità sia totale che per CAD26.

Al contrario gli acidi grassi idrogenati della serie trans (contenuti principalmente nelle margarine vegetali) possiedono un effetto negativo sul quadro lipidico, elevando i valori di colesterolo LDL e riducendo la frazione HDL, e sono pertanto da evitare; è inoltre descritta un'associazione fra assunzione in gravidanza e peggioramento della crescita fetale. È doveroso pertanto, alla luce di quanto detto, risottolineare che non tutti i lipidi sono aterogeni, e che al contrario alcuni lipidi possono migliorare il quadro lipidico; inoltre l'effetto dei lipidi sulla riduzione del rischio cardiovascolare non si esprime soltanto con l'effetto ipocolesterolemizzante, ma anche con l'azione benefica su altri meccanismi regolatori che condizionano la progressione della lesione aterosclerotica (trombogenesi, risposte cellulari immunitarie ed infiammatorie).

A questo proposito sta emergendo il ruolo protettivo degli antiossidanti nella prevenzione delle malattie degenerative fra cui l'aterosclerosi; solo le LDL ossidate hanno potenziale aterogeno e si depositano nella parete arteriosa; gli studi epidemiologie! mostrano che le popolazioni con bassa incidenza di CAD (ovvero quelle del bacino del Mediterraneo) sono anche quelle in cui è elevato il consumo di frutta, verdura e vino rosso, alimenti che forniscono un elevato apporto di composti ad alto potere antiossidante (vitamine E, C, carotenoidi e flavonoidi); tale effetto benefico sembra essere dunque indipendente dall'azione sul quadro lipidico e fa rientrare gli antiossidanti nel gruppo dei «nutrienti positivi» di cui si è accennato sopra.


Tab. III. Valori medi di intake calorico e di nutrienti da indagini nutrizionali effettuate in Italia
tra il 1998 in etą pediatrica.
Rif. Biblio-grafico n° sogg. (M + F) Etą Anni Energia Kcal/die Proteine % Glucidi % Lipidi % Saturi % Mono- insaturi % Poli-insaturi % P/S Colesterolo Ca m/die Fe mg/die Fibre g/die
1 300 3 1432 15,1 52,9 35       0,2 253     2,2
2 33 3-5 1498 16 51 33       0,2 244 639 7,2 11
3 110 3-5 1708 15,6 51,4 33       0,2 253 689 8,5  
5 231 6-7 2209 15 50 35       0,3 358      
6 35000 5-10 2066 15 51 34 11,9 11,2 5,4 0,4 305 800    
1 601 7-9 1911 14,3 50,7 35       0,3 325     2,9
7 153 7-11 2122 15 50 35                
1 276 12 2350 15 50 35       0,3 417     3,4
2 60 7-12 1929 15,5 49,2 32,1                
4 650 7-12 2126 15,5 52,2 32,1 11,4 11,4 9,3 0,8 263      
8 266 7-12 1983 15 47 38       0,4 265     3,3
5 296 9-11 2328 15 50 35       0,3 384      
5 395 12-15 2527 16 49 35       0,3 415      
6 102 13-14 2270 15,1 48,5 36,4       0,5 289     4,5
9 120 11-15 2346 15 51 34       0,3 345     4,1
10 230 14-20 2482 14 48 38                


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