RIV ITAL PEDIATR 2000; 26: 13-28
RACCOMANDAZIONI PER LA PREVENZIONE IN ETĄ PEDIATRICA DELL'ATEROSCLEROSI
SOCIETĄ ITALIANA DI NUTRIZIONE PEDIATRICA
DIETA, QUADRO LIPIDICO ED ATEROSCLEROSI / I lipidi nella dieta del bambino
Dopo il periodo di allattamento esclusivo, in cui l'assunzione lipidica raggiunge e supera il 50% delle calorie totali giornaliere nel bambino alimentato con latte materno, ed è intorno al 47-48% in quello alimentato con formula, l'assunzione di lipidi scende gradualmente, e si osserva un'ampia variabilità a 24 mesi di vita quando i lipidi assunti variano dal 27% al 42% delle calorie totali a seconda del paese e della regione geografica; quel che sorprende è che spesso l'assunzione di lipidi scende sotto il 30% delle calorie totali, sia in Europa che negli Stati Uniti, una percentuale sensibilmente inferiore a quanto atteso l516.In Norvegia17 tra gli 8 e i 12 anni di vita l'assunzione media di lipidi totali è del 31% con un 44% dei soggetti che presenta un intake inferiore al 30%. In Spagna l'intake lipidico familiare (adulti e bambini) è salito dal 30% delle calorie totali negli anni '60 al 40% negli anni '80, fino al 41% in alcune regioni nel 1990-91; in una recente analisi sulla popolazione pediatrica di Madrid 18 il 35 % delle calorie totali derivate dai lipidi era costituita dal 21% di saturi, 9% da monoinsaturi e 5% da polinsaturi. Parallelamente in Spagna si è osservato un trend in crescita dei valori di Body Mass Index (BMI), soprattutto per il sesso maschile, oltre all'aumento di incidenza di CAD.
La realtà italiana è in qualche modo differente; nella Tabella III sono riportati i risultati delle indagini nutrizionali effettuate su popolazioni pediatriche tra il 1986 ed il 1998 in Italia.
Tra queste l'indagine più ampia, effettuata nel 1993 19 su 35.000 bambini in età scolare provenienti da 4 diverse regioni italiane documenta un intake lipidico compreso tra il 32 ed il 35% della quota calorica giornaliera, composta principalmente da saturi (12,3%), ma con una quota significativamente alta di monoinsaturi (11,2%). Confrontando i dati delle diverse regioni italiane, si osserva un'assunzione più alta di proteine, lipidi (soprattutto saturi) e colesterolo nelle regioni del Centro Italia. D'altro canto non vengono confermate le aneddotiche differenze da tempo riportate fra Nord e Sud Italia: la dieta dei bambini del Nord Italia non è più simile a quella dei paesi del Nord Europa, che consumano più lipidi saturi e meno polinsaturi, ma si rileva fedele ai principi della Dieta Mediterranea del Centro-Sud Italia.
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SOCIETĄ ITALIANA DI NUTRIZIONE PEDIATRICA
DIETA, QUADRO LIPIDICO ED ATEROSCLEROSI / I lipidi nella dieta del bambino
Dopo il periodo di allattamento esclusivo, in cui l'assunzione lipidica raggiunge e supera il 50% delle calorie totali giornaliere nel bambino alimentato con latte materno, ed è intorno al 47-48% in quello alimentato con formula, l'assunzione di lipidi scende gradualmente, e si osserva un'ampia variabilità a 24 mesi di vita quando i lipidi assunti variano dal 27% al 42% delle calorie totali a seconda del paese e della regione geografica; quel che sorprende è che spesso l'assunzione di lipidi scende sotto il 30% delle calorie totali, sia in Europa che negli Stati Uniti, una percentuale sensibilmente inferiore a quanto atteso l516.In Norvegia17 tra gli 8 e i 12 anni di vita l'assunzione media di lipidi totali è del 31% con un 44% dei soggetti che presenta un intake inferiore al 30%. In Spagna l'intake lipidico familiare (adulti e bambini) è salito dal 30% delle calorie totali negli anni '60 al 40% negli anni '80, fino al 41% in alcune regioni nel 1990-91; in una recente analisi sulla popolazione pediatrica di Madrid 18 il 35 % delle calorie totali derivate dai lipidi era costituita dal 21% di saturi, 9% da monoinsaturi e 5% da polinsaturi. Parallelamente in Spagna si è osservato un trend in crescita dei valori di Body Mass Index (BMI), soprattutto per il sesso maschile, oltre all'aumento di incidenza di CAD.
La realtà italiana è in qualche modo differente; nella Tabella III sono riportati i risultati delle indagini nutrizionali effettuate su popolazioni pediatriche tra il 1986 ed il 1998 in Italia.
Tra queste l'indagine più ampia, effettuata nel 1993 19 su 35.000 bambini in età scolare provenienti da 4 diverse regioni italiane documenta un intake lipidico compreso tra il 32 ed il 35% della quota calorica giornaliera, composta principalmente da saturi (12,3%), ma con una quota significativamente alta di monoinsaturi (11,2%). Confrontando i dati delle diverse regioni italiane, si osserva un'assunzione più alta di proteine, lipidi (soprattutto saturi) e colesterolo nelle regioni del Centro Italia. D'altro canto non vengono confermate le aneddotiche differenze da tempo riportate fra Nord e Sud Italia: la dieta dei bambini del Nord Italia non è più simile a quella dei paesi del Nord Europa, che consumano più lipidi saturi e meno polinsaturi, ma si rileva fedele ai principi della Dieta Mediterranea del Centro-Sud Italia.
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