RIV ITAL PEDIATR 2000; 26: 13-28
RACCOMANDAZIONI PER LA PREVENZIONE IN ETĄ PEDIATRICA DELL'ATEROSCLEROSI
SOCIETĄ ITALIANA DI NUTRIZIONE PEDIATRICA

DIETA, QUADRO LIPIDICO ED ATEROSCLEROSI / La restrizione lipidica in età pediatrica

 
Le diete ipolipidiche in età pediatrica restano ancora ampiamente dibattute, sia per ciò che riguarda la sicurezza sulla crescita che per ciò che riguarda l'efficacia sul miglioramento del quadro lipidico. Numerose sono le segnalazioni di possibili rischi e svantaggi legati alle restrizioni eccessive della quota lipidica2728: aumento dell'assunzione di zuccheri semplici, che a loro volta peggiorano sia il metabolismo glucidico che il quadro lipidico (aumento della trigliceridemia e riduzione dei valori di HDL); riduzione dell'intake calorico totale, per effetto della riduzione dell'assunzione di lipidi che vengono sostituiti da nutrienti con minore densità calorica influenzando negativamente la crescita29 o la spesa energetica30; ridotto intake di micronutrienti31, soprattutto di vitamine liposolubili, veicolate dai lipidi, e di calcio, contenuto in latte e derivati; deficit di acidi grassi essenziali che può influenzare negativamente lo sviluppo del sistema nervoso centrale e della funzione visiva, il metabolismo glucidico, il processo dell'infiammazione e addirittura la regolazione delle difese immunitarie (riduzione dell'attività T-helper ed aumento dell'attività T-suppressor)3233.

Nel bambino inoltre la riduzione della colesterolemia totale e LDL comporta anche una riduzione della frazione HDL, con effetto quasi nullo sul rapporto LDL/HDL. Tuttavia numerosi trial recenti34"37 hanno evidenziato come diete moderatamente ipolipidiche e che siano adeguatamente programmate e monitorate possano essere applicate con buona sicurezza e con discreta efficacia sul quadro lipidico durante tutta l'età pediatrica. In base ai dati finora disponibili si può dunque affermare che una restrizione dell'apporto lipidico non è mai consigliabile prima dei 2 anni di vita; in seguito un apporto intorno al 30% delle calorie totali giornaliere sembra essere compatibile con una crescita adeguata; un'assunzione inferiore al 30% può talora associarsi ad un apporto inadeguato di vitamine e minerali e ad aumento del rischio di crescita insoddisfacente, specie se la percentuale scende sotto il 25% delle calorie totali; un intake superiore al 30% sembra portare ad aumento del rischio di eccesso calorico, sovrappeso ed obesità.


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