RIV ITAL PEDIATR 2000; 26: 13-28
RACCOMANDAZIONI PER LA PREVENZIONE IN ETĄ PEDIATRICA DELL'ATEROSCLEROSI
SOCIETĄ ITALIANA DI NUTRIZIONE PEDIATRICA
STRATEGIE DI PREVENZIONE / Valutazione clinica
I bambini appartenenti alle famiglie a rischio che dopo due determinazioni presenteranno valori «accettabili» del quadro lipidico (colesterolemia totale < 180 mg/dl e LDL < 110 mg/dl) dovranno essere rivalutati dopo 5 anni, e ciò al fine di evitare che si ingeneri un inopportuno stato di ansia della famiglia nei confronti dello stato di salute di un bambino - almeno al momento - del tutto sano; nel frattempo dovranno essere fomite alla famiglia le indicazioni per una alimentazione corretta ed equilibrata e per la prevenzione dei fattori di rischio secondari.
In presenza di valori borderline (colesterolemia LDL tra 110 e 130 mg/dl), verranno fomite le medesime indicazioni dietetiche, sottolineando l'importanza del potenziamento dell'attività fisica e del mantenimento del peso corporeo ideale. La rivalutazione del quadro lipidico è consigliabile dopo 1 anno. Se dopo 1 anno i valori risulteranno ancora alterati, in caso di familiarità per CAD precoce sarà necessario inviare il soggetto ad un Centro di riferimento con esperienza in Dislipidemie Pediatriche e Nutrizione Clinica per l'inquadramento e l'approfondimento diagnostico.
Se i valori di colesterolemia risulteranno nel range di rischio intermedio o elevato, (colesterolo totale superiore a 200 mg/dl e frazione LDL superiore a 130 mg/dl) sarà opportuno effettuare un approfondimento volto ad escludere la presenza di una forma secondaria di dislipidemia. Le cause secondarie di dislipidemia sono elencate nella Tabella V. Parallelamente sarà opportuno indapare anche gli altri mèmbri della famiglia, qualora questo non sia ancora stato fatto.
Una volta escluse le forme secondarie ed accertato che si tratta di una dislipidemia primitiva il soggetto a rischio intermedio o elevato e con familiarità per CAD precoce, così come il soggetto con rischio elevato e familiarità positiva per ipercolesterolemia, dovrà essere indirizzato ad un Centro con esperienza in Dislipidemie Pediatriche e Nutrizione Clinica.
Se la familiarità è positiva per ipercolesterolemia ma non per cardiovasculopatia precoce ed il quadro lipidico del soggetto si situa nella categoria a rischio intermedio si potrà comunque effettuare un primo intervento dietetico ed educazionale e rivalutare il quadro lipidico dopo 6-12 mesi. In caso di persistenza di ipercolesterolemia nella categoria a rischio intermedio sarà opportuno inviare il bambino al Centro di riferimento.
Ogni bambino con valori del quadro lipidico a rischio elevato deve invece essere inviato ad un Centro di riferimento fin dalla prima diagnosi.
Nella figura n°l è riportato l'Algoritmo per l'identificazione ed il trattamento dei soggetti a rischio.
< Indietro
RACCOMANDAZIONI PER LA PREVENZIONE IN ETĄ PEDIATRICA DELL'ATEROSCLEROSI
SOCIETĄ ITALIANA DI NUTRIZIONE PEDIATRICA
STRATEGIE DI PREVENZIONE / Valutazione clinica
I bambini appartenenti alle famiglie a rischio che dopo due determinazioni presenteranno valori «accettabili» del quadro lipidico (colesterolemia totale < 180 mg/dl e LDL < 110 mg/dl) dovranno essere rivalutati dopo 5 anni, e ciò al fine di evitare che si ingeneri un inopportuno stato di ansia della famiglia nei confronti dello stato di salute di un bambino - almeno al momento - del tutto sano; nel frattempo dovranno essere fomite alla famiglia le indicazioni per una alimentazione corretta ed equilibrata e per la prevenzione dei fattori di rischio secondari.
In presenza di valori borderline (colesterolemia LDL tra 110 e 130 mg/dl), verranno fomite le medesime indicazioni dietetiche, sottolineando l'importanza del potenziamento dell'attività fisica e del mantenimento del peso corporeo ideale. La rivalutazione del quadro lipidico è consigliabile dopo 1 anno. Se dopo 1 anno i valori risulteranno ancora alterati, in caso di familiarità per CAD precoce sarà necessario inviare il soggetto ad un Centro di riferimento con esperienza in Dislipidemie Pediatriche e Nutrizione Clinica per l'inquadramento e l'approfondimento diagnostico.
Se i valori di colesterolemia risulteranno nel range di rischio intermedio o elevato, (colesterolo totale superiore a 200 mg/dl e frazione LDL superiore a 130 mg/dl) sarà opportuno effettuare un approfondimento volto ad escludere la presenza di una forma secondaria di dislipidemia. Le cause secondarie di dislipidemia sono elencate nella Tabella V. Parallelamente sarà opportuno indapare anche gli altri mèmbri della famiglia, qualora questo non sia ancora stato fatto.
Una volta escluse le forme secondarie ed accertato che si tratta di una dislipidemia primitiva il soggetto a rischio intermedio o elevato e con familiarità per CAD precoce, così come il soggetto con rischio elevato e familiarità positiva per ipercolesterolemia, dovrà essere indirizzato ad un Centro con esperienza in Dislipidemie Pediatriche e Nutrizione Clinica.
Se la familiarità è positiva per ipercolesterolemia ma non per cardiovasculopatia precoce ed il quadro lipidico del soggetto si situa nella categoria a rischio intermedio si potrà comunque effettuare un primo intervento dietetico ed educazionale e rivalutare il quadro lipidico dopo 6-12 mesi. In caso di persistenza di ipercolesterolemia nella categoria a rischio intermedio sarà opportuno inviare il bambino al Centro di riferimento.
Ogni bambino con valori del quadro lipidico a rischio elevato deve invece essere inviato ad un Centro di riferimento fin dalla prima diagnosi.
Nella figura n°l è riportato l'Algoritmo per l'identificazione ed il trattamento dei soggetti a rischio.
< Indietro