A MilanoPediatria nutrizione e non solo!

Marcello Giovannini Direttore Clinica Pediatrica, Ospedale San Paolo, Università degli Studi di Milano

Nutrizione, genetica, ambiente: sono queste le aree sulle quali interverranno i più autorevoli esperti nazionali e internazionali relatori al Congresso Milanopediatria 2004, dall’11 al 13 novembre prossimi. Questa scelta tematica è dettata non soltanto dallo spirito di continuità che caratterizza storicamente le precedenti edizioni di questo tradizionale appuntamento scientifico a Milano, ma anche dalla consapevolezza che proprio questa triade, nutrizione, genetica e ambiente, rappresenta gli attuali campi di interesse della ricerca sperimentale e clinica ed è al tempo stesso quella concatenazione fenomenologica e culturale attraverso cui si strutturano e si consolidano i rapporti tra crescita e salute, ereditarietà e prevenzione, sviluppo neurocomportamentale e interazione con i fattori esogeni.

Parlare di nutrizione oggi significa soprattutto far riferimento a due realtà antitetiche ma accomunate da squilibri, e quindi, di fatto, da malnutrizione: una dovuta agli eccessi alimentari delle società industrializzate ma in fase di graduale comparsa anche in alcuni paesi del Terzo mondo, che a poco a poco risentono delle influenze – non sempre positive – del benessere.
L’altra è invece la realtà delle carenze e dell’indigenza, della fame e delle precarie condizioni igieniche.
Ecco quindi delinearsi una duplice chiave di lettura dell’accrescimento del bambino, in una visione prospettica e trasversale. La prima improntata allo studio del programming genetico, che costituisce il presupposto essenziale per assicurare la massima espressione delle potenzialità del singolo individuo e al tempo stesso, soprattutto nei neonati prematuri, ottenere con il supporto nutrizionale le migliori performance funzionali.
L’approccio trasversale coglie invece nell’obesità, oltre che l’espressione di una multifattorialità patogenetica responsabile di una progressiva anticipazione verso l’infanzia e l’adolescenza di quelle complicanze metaboliche considerate finora appannaggio dell’età adulta, un’opportunità di più ampia riflessione, che dall’eccesso ponderale conduce verso una più ampia analisi critica dello stile di vita e dei comportamenti che rischiano di compromettere lo stato di salute delle generazioni future. Altri argomenti di notevole importanza e attualità, che saranno oggetto di dibattito al Congresso, sono gli screening neonatali per le malattie metaboliche, lo stato dell’arte della terapia enzimatica, che a fronte dei promettenti risultati osservati nelle malattie di Gaucher e Fabry, si sta orientando verso il trattamento delle mucopolisaccaridosi, e il ruolo di prebiotici e probiotici nel modulare, attraverso la flora batterica intestinale, l’assetto immunitario e l’”health predisposition” dell’apparato digerente e più in generale dell’intero organismo.

La discussione sulle problematiche relative all’ambiente si indirizzerà principalmente in tre direzioni: si parlerà di inquinanti, la cui tossicità si estrinseca già a partire dalla vita intrauterina e, come insegna la nostra esperienza sul latte materno relativamente all’incidente di Seveso, interessa l’intera catena alimentare e trova nel latte materno un ulteriore importante veicolo e sede di concentrazione, aspetti peraltro in gran parte controbilanciati dagli indiscussi vantaggi dell’allattamento al seno. Un secondo argomento sarà la dermatite atopica, tra recenti acquisizioni di fisiopatologia e nuove prospettive di trattamento. Completeranno infine il quadro tematico le malattie respiratorie e le vaccinazioni. Relativamente a queste ultime notevole risalto sarà dato in particolare all’anti-meningogoccica e all’anti-varicella, nel contesto della pianificazione di una politica in grado di soppesare i vantaggi della copertura dei singoli con il potenziale impatto di una strategia di massa sui soggetti non protetti di altre fasce d’età e sulla prevedibile acquisizione di nuovi caratteri di patogenicità e virulenza da parte dell’agente infettivo in causa.

E’ infine da segnalare che il Congresso ospiterà anche un incontro sull’esperienza della disabilità per una medicina più umana (Progetto D.A.M.A.) e dedicherà una sessione all’autismo, con particolare riferimento alle possibili corresponsabilità di alimentazione e predisposizione genetica.


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